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FRANCESCO ANDREA NANIA Francesco Andrea Nania è nato a Merì il 20 Dicembre 1917 ed è deceduto a Gallarate (VA) il 4 Marzo 1995. Ha svolto l’attività di insegnante fino all’età della pensione ma il lavoro della scuola non gli ha impedito di coltivare intensamente il campo delle arti. Egli fu, infatti, soprattutto poeta cantore della sua Sicilia ed in particolare del suo paese. Fu anche giornalista, critico d’arte e pittore. In poesia esordì nel 1940 con la pubblicazione della raccolta “A vent’anni”. Seguirono altre pubblicazioni, tra cui: “Un podere per le cicale”, “Le ore del chiaro di luna”, ecc.. A Gallarate ha fondato “L’Associazione degli amici dell’Arte” della quale fu presidente. Una personalità, dunque, degna di essere studiata e ricordata, oltre che per la sua feconda attività di studioso, per il legame che sentì sempre vivo con la terra che gli aveva dato i natali. Il Prof. Nania, legato da vivissima amicizia con il famoso pittore Salvatore La Rosa in arte “Furnari”, non mancò in varie occasioni di curarne la critica essenziale e di scrivere articoli per Lui.
Prof. Francesco Andrea Nania Francesco Andrea Nania spessissimo faceva ritorno nel suo piccolo paese e finché vissero i suoi genitori, durante la permanenza a Merì coabitava con loro nella casa di via Dante. In seguito, preferendo la quiete al caos cittadino, si fece costruire una villetta in mezzo al verde di contrada Camicia e colà soleva passare i frequenti periodi di permanenza nella sua amata terra. Egli, a Merì oltre ad avere numerosa parentela, aveva soprattutto molti amici dai quali era molto stimato e rispettato. Era una persona squisita, distinta e gentile con tutti. Non scorderò mai il suo viso commosso, quando mi accennava qualche episodio dell’infanzia convissuta con mio padre. Infatti, il Prof. Nania era coetaneo del mio caro estinto genitore ed oltre ad essere stato suo compagno di giochi avevano frequentato la stessa scuola: l’Istituto Magistrale di Castroreale. Qualche anno fa sono stato informato dal Dott. Salvatore La Rosa in arte “Furnari” che era intenzione della consorte del Prof. Nania, Signora Lavinia Perissinotto, donare al Comune di Merì un dipinto raffigurante l’insigne marito, opera realizzata dallo stesso “Furnari”. È auspicabile che la donazione in argomento si concretizzi al più presto, cosìcché Merì nel proprio patrimonio culturale possa annoverare anche questo prezioso dipinto. La pregevole opera, accuratamente esposta nei locali municipali, sicuramente gioverà ai meriesi per onorare ancor di più la memoria del suo illustre concittadino che col proprio talento ha contribuito a tenere alto il nome della terra natia.
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