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DOTT. GIUSEPPE COPPOLINO

Il Dott. Giuseppe Coppolino è nato a Merì il 3 Aprile 1903 da Francesco e da Manera Maria. Frequentò il ginnasio a Barcellona P.G. e completò gli studi classici a Catania, dove il padre era stato trasferito per motivi di lavoro.

Conseguita nella città etnea la licenza liceale, frequentò l’Univer-sità di Messina. Laureatosi in Medicina e Chirurgia, conseguì l’abilitazione all’esercizio professione nell’Università di Napoli. Indi si trasferì a Roma, per conseguire la specializzazione in Tisiologia, al “Forlanini”.

Fu medico specialista al sanatorio “Abetone” di Domodossola (NO) e poi direttore al sanatorio di Paullo (MO).

Durante il secondo conflitto mondiale, chiamato alle armi come Tenente medico, fu presente nei campi di battaglia in Albania e in Iugoslavia e, prigioniero di guerra, curò senza discriminazione i soldati feriti cooperandosi perché non mancassero loro medicinali e viveri ed ebbe modo, in quella circostanza, di aiutare diversi connazionali.

Finita la guerra, spinto dai legami di affetto per la sorella ed il fratello e dalla nostalgia del paese natio, rientrò a Merì. Qui, cominciò una nuova vita, dedicandosi con disponibilità ed impegno alla sua attività di medico.

Intanto conobbe la giovane universitaria Ninuccia Maggio e, la frequentò con l’intenzione di mettere su casa insieme, rispettando le idee della fidanzata che aveva deciso di conseguire, prima, la Laurea in lettere.

Il matrimonio fu celebrato in Merì, il 29 Luglio 1950.

L’anno seguente nacque il figlio Aldo, oggi medico ospedaliero nel reparto di endocrinologia e diabetologia dell’Ospedale “Piemonte” di Messina.

La vita matrimoniale e le responsabilità di padre lo indussero ad abbandonare la professione libera ed accettare in Merì “ad interim” il posto di Medico condotto e di Ufficiale sanitario, resosi libero per il volontario trasferimento del Dott. Vincenzo Mione. Lasciò la condotta medica, all’arrivo del titolare Dott. Antonino Paino.

Fu medico aggiunto prima e medico di controllo poi, nella Sezione Territoriale dell’INAM di Milazzo.

La sua attività di medico fiscale fu sempre accompagnata dal senso di correttezza e da un sentimento di profonda umanità verso il paziente.

Fu sempre disponibile e generoso verso chi aveva bisogno di aiuto e sempre pronto per tutti, specialmente per i suoi paesani che si rivolgevano a Lui per qualche favore. Furono quelli gli anni, in cui Egli maturò il sentimento religioso verso Dio e cominciò a frequentare la Chiesa, non trascurando la Messa nei giorni festivi.

Sulla sua bocca pronta al sorriso, c’era sempre il saluto per primo, specie per le persone più modeste che metteva sempre a proprio agio.

Uomo di pensiero profondo, di larghe vedute, di convincente oratoria, fu eletto Sindaco in due legislature e guidò il paese, dando esempio di bontà e di correttezza in tutti i sensi.

A questo proposito sento il dovere di raccontare un episodio accadutomi che oltre a fare onore alla sua memoria mette in luce la sua infinita bontà: durante una campagna elettorale, per riconoscenza verso altro candidato a Sindaco, dovetti fargli politica contro ed a dire il vero ogni qualvolta lo incontravo mi sentivo a disagio. Un giorno mi fermò per strada e con la solita gentilezza che lo distingueva sempre, mi disse:” So che tu, per motivi di riconoscenza verso “Tizio”, mi fai politica contro e siccome quando ti incontro mi spiace notare il tuo imbarazzo, desidero tranquillizzarti esternandoti il mio pensiero. Io ti conosco bene e conosco anche la tua lealtà, quindi sento di doverti chiarire che reputo giusto quello che stai facendo per “Tizio” perché anche se ciò va a mio discapito è un tuo sacrosanto dovere dimostrare a “Tizio” la tua riconoscenza, per quanto egli ha fatto per te. Forse al tuo posto, anch’io mi sarei comportato nello stesso modo, quindi non ti crucciare. Conosco bene la tua situazione e perciò sento di dirti che, comunque vadano le cose, io sono e rimarrò sempre un tuo parente che ti stima tanto”.

 Purtroppo, Egli perse la competizione elettorale ma io, dopo qualche mese, potei constatare di persona la reale nobiltà d’animo dell’illustre uomo. Infatti, dopo qualche mese moriva mia madre e la famiglia del mio indimenticabile generoso cugino fu quella che più di tutti mi fu particolarmente vicina e mi diede tanto conforto.

Difficilmente, Merì, sullo scorcio degli anni, conoscerà un altro Sindaco come il Dott. Giuseppe Coppolino. Egli esplicò la sua attività politica con chiarezza e dignità, dando insegnamento di vita, soprattutto agli avversari politici, dai quali fu continuamente lottato e nonostante ciò, mantenne il dialogo con tutti, distinguendosi per il comportamento sempre affabile, leale e fiducioso.

Si ritirò dalla vita politica per continuare il suo lavoro professionale all’INAM di Milazzo, in qualità di dirigente sanitario fino al momento della pensione.

Stimato e benvoluto, spese gli ultimi anni della sua vita, dedicandosi alle necessità della famiglia, dei parenti e degli amici, dando esempio di vita cristiana e di cattolico praticante.

Morì a Merì il 9 Ottobre 1985. Una via del paese è stata dedicata all’illustre uomo.

 

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